Un po' di storia

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La Colombia è il cancello verso il Sud America, ed è stato un punto di transito per i primi abitanti che migrarono dal Nord e Centro America. Sono state scoperte culture pre-colombiane nella regione andina e sulle coste del Pacifico e dell'Atlantico. Le più importanti erano i Tayrona, Sinú, Muisca, Quimbaya, Tierradentro e San Agustín. Sebbene non abbiano lasciato spettacolari monumenti, la loro arte, rinvenuta nelle camere funerarie, ha rivelato un alto grado di fattura, per il vasellame ma soprattutto per i gioielli, i più belli dell'intero continente, sia per la tecnica usata che per il disegno artistico. Solo grazie a questo artigianato gli antropologi sono stati in grado di ricostruire la loro cultura, nei tre siti archeologici di: San Agustín, Tierradentro and Ciudad Perdida.
Alonso de Ojeda, un compagno di Cristoforo Colombo, sbarcò sulla Penisola di Guajira nel 1499. La ricchezza dei locali Indiani diffuse il mito di El Dorado, e fino ai giorni moderni la Colombia divenne la meta di numerose spedizioni.  Originariamente gli Indiani tollerarono l'arrivo degli spagnoli, ma si ribellarono quanto questi cercarono di schiavizzarli e di confiscare le loro terre. Presto una larga parte della Colombia fu di questi Conquistatori,  che fecero prosperare un gran numero di città, incluse: Santa Maria la Antigua del Darien nel 1510 e Cartagena nel 1533. Nel 1544 l'intero territorio fu incorporato nel viceregno del Perù, dove rimase fino al 1739, quando divenne parte della "Nueva Granada" (comprendente I territori odierni di Colombia, Venezuela, Ecuador, e Panama).  Insieme con la schiavitù, gli Spagnoli monopolizzarono il commercio, imposero dazi e tasse sollevando le proteste dei locali particolarmente verso la fine del 18° secolo. Durante questo periodo sorse il primo movimento nazionale di autonomia, ma bisognava arrivare al 1819, con l'arrivo del venezuelano Simon Bolìvar e del suo esercito, per raggiungere l'indipendenza ufficializzata nel 1824. Seguirono dieci anni di una non facile confederazione con il Venezuela e l'Ecuador vissuti con il nome di Gran Colombia. Il termine "Colombia" fu scelto perché derivante dal nome di Cristoforo Colombo (Cristóbal Colón in Spagnolo). Le grandi differenze regionali portarono alla separazione dei tre stati. L'indipendenza fu formalizzata nel 1849, dove furono creati due partiti (dominati dalla elitè creola) : i Conservatori ed i Liberali. Nel 1886 fu ufficialmente adottato il presente nome: Repubblica di Colombia.
Nel corso del 19° secolo il paese sperimentò non meno di 50 insurrezioni ed 8 guerre civili, culminate nella sanguinosa Guerra dei Mille Giorni nel 1899, e nella perdita nel 1903 di Panama e della ratifica di cessione della zona del canale agli Usa.  Seguì un periodo di relativa stabilità politica, interrotta nuovamente dal 1940 al 1950 da sanguinari conflitti , conosciuti come la "La Violencia", dove persero la vita almeno 180.000 Colombiani. Nel 1991 a sostituzione del previo documento del 1886 fu promulgata la nuova costituzione. Punti chiave: protezione dei diritti umani, libertà politica ed etnica, promozione di una forte strategia anti-narcotici ( consistente nella crescita di aree coperte dai diserbanti per sradicare la coca),  e soppressione dei conflitti armati; della guerriglia, ad opera della "Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia" o FARC,; e del gruppo illegale paramilitare del "Autodefensas Unidas de Colombia" o AUC. I primi risultati si sono visti già durante la presidenza di Andrés Pastrana, e continuano anche con la presidenza di  Alvaro Uribe (tra il 2002 ed il 2005 c'è stata un decremento del 48% negli omicidi), anche se il partito avverso critica questa strategia, non è sufficiente per risolvere i complessi problemi della Colombia e contribuirebbe a creare una situazione favorevole al perdurare degli abusi sui diritti umani.